La Bolivia é uno dei paesi con la maggiore biodiversitá del mondo.
E´ proprio bella la Bolivia. E questa Biodiversitá é tutta concentrata nel giro di pochi chilometri o comunque nel giro di poche centinaia di chilometri. Viaggiando in bus questa cosa é molto accentuata, anche se camminando, forse la apprezzi di piú, tenendo conto che i paesaggi ed i climi qui, in alcuni punti, cambiano in un batter d’occhio. Settimana scorsa credo di aver fatto uno dei cammini piú incredibili che esistano, si parte da LaPaz, si sale per un pezzo fino a circa 5000m e poi si scende, si scende, che le ginocchia dulono e fanno crick crick. E mentre tu cammini su pietre, semplicemente pietre, che ti viene voglia di dire “un piccolo passo per l’uomo un grande passo per l’umanitá”, girando l’angolo, ti si apre una valle che sembra infinita, che si estende quasi fino alla foresta e si possono vedere tutti i diversi stadi di questa biodiversitá. 70 km sono, per arrivare alla foresta tropicale, scendendo dai 5000m metri di partenza fino a 1800m di Chairo (il paesino che sta in basso e dove finisce il cammino del Choro, cosí si chiama)…prima peró devi scendere a precipizio per un bel tratto e fa freddo, puta che freddo….ad un punto mi pareva di essere a natale a Milano dalla nebbia che c’era. Poi peró dopo una notte abbastanza d’inferno in cui la parola dormiré é qualcosa di sconosciuto inizia il bello, vale a dire, inizia a spuntare l’erba e poi i primi piccoli arbusti e poi i piccoli alberi e poi i fiori e i ruscelli che poi diventano torrenti e poi le cascate…e si fa il bagno no?! Ed infine il paesaggio che prima era di sole pietre si trasforma completamente in foresta impenetrabile, che mi chiedo come gli Inca siano risuciti a costruirlo un sentiero cosí, in una foresta cosí poco accessibile, in cui su ogni albero ci sono almeno altre 10 specie viventi, tra liane, fiori e non so che, e formano un vero e proprio muro…e ti chiedi anche come abbiano pensato nelle epoche passate i primi colonizzatori di questo territorio ad andare a stabilirsi sull’altipiano, dove per coltivare una patata si sudano sette camicie e non invece fermarsi tutti in questo paradiso, dove sembra che basti buttare un seme a caso per terra perché cresca una pianta secolare. Una volta certo era diverso, non si fossilizzavano come ora sull’altipiano, avevano il trueque, il baratto, e scendevano a valle per scambiarsi i prodotti, le patate con le banane (per esempio), e a volte (durante il periodo inca) scendevano fino al mare, cosí da avere sufficiente disponibilitá e varietá di cibo; e questo cammino ne é un esempio, costruito apposta per questo scopo.
La Bolivia é uno dei paesi con la piú alta Biodiversitá. Ci puoi trovare di tutto in Bolivia, o meglio ci potevi trovare di tutto in Bolivia, prima che arrivassero gli spagnoli (o forse é meglio dire gli Europei) e facessero piazza pulita di alcune meraviglie come il cerro rico o le foreste di Santa Cruz, nella mezzaluna fertile; ed insieme a questo sfruttamento di risorse hanno portato una mentalitá da sfruttatori di risorse piú che da utilizzatori del patrimonio naturale che si sono trovati di fronte….ma alla fine erano piú civilizzati no?! Non so, mi viene da dire che forse é un bene che i Boliviani ora siano rimasti solo otto milioni su un territorio vasto come tre volte l’Italia, perché la Biodiversitá é bella e varia ma anche fragile….immagino che anche l’Europa una volta fosse un paradiso dal punto di vista naturale, spazzi piú o meno immensi, boschi, climi piú che differenti, peró oggi é difficile immaginarsi tutto questo, visto il grado di cambiamento che ha subito.
La Bolivia é uno dei paesi con la píú alta Biodiversitá
In Bolivia ci puoi trovare di tutto… ferro, Sajama, neve, litio, ghiaccio, LaPaz,il salar, paesaggi lunari, patate, gas, sole, montagne, oro, foresta tropicale, laghi, petrolio, paludi….
In Bolivia non c’é il mare (¡carajo!) ma questa é un’altra storia.








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