Pachamama09

Stranamente

21 Agosto 2009 · 2 Commenti

La tanto sognata città, dopo tanto essere stata desiderata, questa mattina mi ha molestato.

Dopo aver dormito male, in un letto troppo piccolo per due; dopo aver bevuto un caffè che sapeva di spezie vecchie; dopo aver lavato la faccia, messo i pantaloni, ascoltato il parquè scricchiolante nel silenzio di altri sonni diffusi per la casa, ho aperto la porta che da sulla strada e il rumore del traffico mi ha invaso, immerso; il cigolio dei freni e gli sbuffi dei motori lasciavano il posto al fumo di vecchi autobus sesantenni. La sensazione era come di una banda musicale che inizia a suonare una morenada nella tua stanza mentre sdraiato ascolti un disco dei Kings of Convenience. Infastidito ho iniziato la giornata. Sarà che la campagna mi sta chiamando un’altra volta? Comunque non credo, e mando curricula a destra e a manca. Nonostante l’ultimo articolo, il futuro mi gira nella testa come una pallina della roulette: i pari sono l’Europa; i dispari il Sud America; lo zero L’Africa. Tutto è possibile… inoltre il mio oroscopo di fiducia dice che sta cominciando una grossa caccia al tesoro, e il tesoro non si trova per nulla dove io penso. Per trovarlo devo pensare a quale circostanza della mia vita mi ricorda metaforicamente un bar clandestino ai tempi del proibizionismo…ma quest’ultima non riesco a capirla! Forse quando di nascosto fumavo in bagno in tempi adolescenziali? E son tre giorni che non fumo più…

Categorie: Michele

2 risposte finora ↓

  • elisa // 21 Agosto 2009 a 10:36

    sei bilancia? oroscopo internazionale?

    anch´io sto cercando il mio bar clandestino! eheh!

    un beso a mi hermano tambien!

  • io // 9 Settembre 2009 a 09:33

    Itaca

    Quando ti metterai in viaggio per Itaca
    devi augurarti che la strada sia lunga,
    fertile in avventure e in esperienze.
    I Lestrigoni e i Ciclopi
    o la furia di Nettuno non temere,
    non sarà questo il genere di incontri
    se il pensiero resta alto e un sentimento
    fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
    In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
    ne’ nell’irato Nettuno incapperai
    se non li porti dentro
    se l’anima non te li mette contro.
    Devi augurarti che la strada sia lunga.
    Che i mattini d’estate siano tanti
    quando nei porti – finalmente e con che gioia -
    toccherai terra tu per la prima volta:
    negli empori fenici indugia e acquista
    madreperle coralli ebano e ambre
    tutta merce fina, anche profumi
    penetranti d’ogni sorta; più profumi inebrianti che puoi,
    va in molte città egizie
    impara una quantità di cose dai dotti.
    Sempre devi avere in mente Itaca
    raggiungerla sia il pensiero costante.
    Soprattutto, non affrettare il viaggio;
    fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
    metta piede sull’isola, tu, ricco
    dei tesori accumulati per strada
    senza aspettarti ricchezze da Itaca.
    Itaca ti ha dato il bel viaggio,
    senza di lei mai ti saresti messo
    sulla strada: che cos’altro ti aspetti?
    E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
    Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
    già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

    Kostantin Kavafis Da: Albatross

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